Premiazione IMUN
La placard in mano, una giacca nera, la cravatta ancora mai messa, il tacco scomodo, il foglietto su cui è scritto lo speech, le risate, i confronti, la serata danzante, i turni di parola, i problemi globali da risolvere.
Sono seduti in un’aula di un edificio al centro di Roma, sono emozionati ma entusiasti. Lavorano sodo per tre giorni, fianco a fianco. Diventano amici, diventano “delegates”.
Imparano a scrivere una mozione, imparano a trovare modi di affrontare le grandi tematiche delle Nazioni Unite, imparano il rispetto per l’altro, imparano l’ascolto, portano a casa un po’ più di consapevolezza, la trasmetteranno ad altri, non dimenticheranno.
Sono i nostri ragazzi: ogni giorno tra i banchi di scuola, oggi seduti su poltrone di velluto, di fronte a un palco, con l’emozione nel cuore prima che siano annunciati i nomi dei vincitori.
E ce l’abbiamo fatta anche quest’anno. Ce l’hanno fatta. Cinque menzioni d’onore, un attestato come best small delegation, una nomina come best delegate e un viaggio premio a New York.
Con grande onore e con grande ammirazione, faccio i miei complimenti a questi ragazzi, alle famiglie, a United Network, alla scuola per questa sinergia virtuosa che ogni anno ci regala grandi soddisfazioni.
Congratulations guys, your resolution passes.
